Il gioco del far finta rappresenta per il bambino la prima
vera occasione di operare nel mondo dei significati, esprimendo le proprie
conoscenze e i propri vissuti in situazione di gioco.
è importante
sostenere questa attività spontanea del bambino predisponendo contesti e
assumendo atteggiamenti appropriati al suo sviluppo, così da permettere al
bambino di passare progressivamente attraverso le fasi successive:
- dell’imitazione delle azioni abitualmente compiute dagli adulti familiari (ad es. cucinare come fa la mamma)
- dell’imitazione delle azioni compiute dai compagni di gioco (ad es. far finta di mangiare come il vicino di posto)
- della sostituzione di un oggetto con un altro (ad es. usare un lego come se fosse un ferro da stiro)
- dell’attribuzione di identità, bisogni e sentimenti ad oggetti (ad es. chiamare una bambola per nome e consolarla perché piange per la fame)
- dell’assunzione di ruoli diversi dal proprio (ad es. fare finta di essere il papà)
- dell’utilizzo di oggetti fisicamente non presenti (ad es. mangiare qualcosa che non si vede, ma c’è)
- dell’assunzione di attività fantastiche (ad es. fare finta di essere un lupo)


Buongiorno, il mio bambino è un maschietto e non ho alcun pregiudizio se gioca con le bambole, ma ci sono anche giochi per i maschi al nido? Martina Dovico
RispondiEliminaCara Martina, al nido il tuo bambino può trovare materiali adatti a diversi tipi di gioco.
RispondiEliminaPer quanto riguarda l'attività del far finta, vengono proposte situazioni tipo quali la cucina, la casa, l'ambulatorio del dottore e l'officina del meccanico, in modo da permettere a bambini e bambine di sperimentarsi nei ruoli che solitamente vedono ricoperti dagli adulti.
Progressivamente si procede a fornire un numero sempre minore di materiali ed oggetti sempre meno definiti rispetto alla possibile funzione d'uso, cosicché ogni bambino possa attribuire liberamente i propri significati a situazioni e cose, dando sfogo alla sua immaginazione e alla sua interiorità.
Salve il mio bambino ha quasi 3 anni e da quando gioca con il fratellino di 5 anni vuole utilizzare solo i suoi mostri e macchinine per giocare. Può essere pericoloso che giochino insieme?
RispondiEliminaCara Francesca,
Eliminail gioco tra fratelli è un'esperienza molto importante, non solo a livello ludico, ma anche e soprattutto a livello affettivo.
Nel gioco i fratelli si misurano e si confrontano nelle loro similitudini e nelle loro diversità, imparando a conoscersi.
Nessun pericolo può derivare da queste attività, a patto che si svolgano in condizioni di sicurezza, sia per la tipologia di gioco messa in atto che per la qualità dei materiali utilizzati.