giovedì 13 dicembre 2012

IL GIOCO DEL FAR FINTA


Il gioco del far finta rappresenta per il bambino la prima vera occasione di operare nel mondo dei significati, esprimendo le proprie conoscenze e i propri vissuti in situazione di gioco.
è importante sostenere questa attività spontanea del bambino predisponendo contesti e assumendo atteggiamenti appropriati al suo sviluppo, così da permettere al bambino di passare progressivamente attraverso le fasi successive:

  •         dell’imitazione delle azioni abitualmente compiute dagli adulti familiari (ad es. cucinare come fa la mamma)
  •      dell’imitazione delle azioni compiute dai compagni di gioco (ad es. far finta di mangiare come il vicino di posto)
  •          della sostituzione di un oggetto con un altro (ad es. usare un lego come se fosse un ferro da stiro)
  •          dell’attribuzione di identità, bisogni e sentimenti ad oggetti (ad es. chiamare una bambola per nome e consolarla perché piange per la fame)
  •          dell’assunzione di ruoli diversi dal proprio (ad es. fare finta di essere il papà)
  •          dell’utilizzo di oggetti fisicamente non presenti (ad es. mangiare qualcosa che non si vede, ma c’è)
  •          dell’assunzione di attività fantastiche (ad es. fare finta di essere un lupo)


4 commenti:

  1. Buongiorno, il mio bambino è un maschietto e non ho alcun pregiudizio se gioca con le bambole, ma ci sono anche giochi per i maschi al nido? Martina Dovico

    RispondiElimina
  2. Cara Martina, al nido il tuo bambino può trovare materiali adatti a diversi tipi di gioco.
    Per quanto riguarda l'attività del far finta, vengono proposte situazioni tipo quali la cucina, la casa, l'ambulatorio del dottore e l'officina del meccanico, in modo da permettere a bambini e bambine di sperimentarsi nei ruoli che solitamente vedono ricoperti dagli adulti.
    Progressivamente si procede a fornire un numero sempre minore di materiali ed oggetti sempre meno definiti rispetto alla possibile funzione d'uso, cosicché ogni bambino possa attribuire liberamente i propri significati a situazioni e cose, dando sfogo alla sua immaginazione e alla sua interiorità.

    RispondiElimina
  3. Salve il mio bambino ha quasi 3 anni e da quando gioca con il fratellino di 5 anni vuole utilizzare solo i suoi mostri e macchinine per giocare. Può essere pericoloso che giochino insieme?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Francesca,
      il gioco tra fratelli è un'esperienza molto importante, non solo a livello ludico, ma anche e soprattutto a livello affettivo.
      Nel gioco i fratelli si misurano e si confrontano nelle loro similitudini e nelle loro diversità, imparando a conoscersi.
      Nessun pericolo può derivare da queste attività, a patto che si svolgano in condizioni di sicurezza, sia per la tipologia di gioco messa in atto che per la qualità dei materiali utilizzati.

      Elimina